Le Cronache di Sia
Dal centro del mondo alle soglie della follia
Il mondo di Sia è vasto, antico e spietato. Ogni luogo porta i segni di chi l'ha abitato, dei patti che vi sono stati stretti e delle guerre che vi sono state combattute. Alcuni di questi luoghi sono al centro del potere; altri ne sono ai margini — e proprio per questo, spesso più pericolosi.
Capitale del Mondo
La città sull'acqua
Sorta sugli isolotti chiamati Komsu, là dove cinquemila anni fa la principessa Anahita fu sacrificata al Dio del Mare, Balikanae è il centro del mondo. La chiamano la città sull'acqua: i canali salmastre ne solcano ogni quartiere, riflettendo obliqua la luce del pomeriggio in un gioco perpetuo di ombre dorate.
Potenza navale che domina mezzo mondo, sede del Palazzo Ducale e del Labirinto dell'Ombra, casa del Tempio dei Nove. Ogni nove anni vi si celebra Yan Kopkar, la festa che riunisce tutti i culti e che decide le sorti dell'intera civiltà. Balikanae non è solo una città: è un patto antico tra gli uomini e un Dio, e il prezzo di quel patto è ancora in scadenza.
Karanos · Capitale del Sud
La capitale di ferro
Le campane della sua torre rintoccano il mezzogiorno su una città che non conosce pietà per i deboli. Ushanad è la capitale del sud di Karanos: un luogo di mercanti, nobili e intrighi, dove il pugno di ferro del prefetto ha reso le strade sicure a costo di qualsiasi libertà. Un furto vale il taglio di una mano; un crimine più grave, la testa.
È qui che Norb Jote, mago reietto in fuga da vent'anni, viene riconosciuto e condannato a morte. È qui che Agyo, schiavizzata da bambina, sopravvive come accolita del Tempio dei Nove. Ushanad è una città di ordine e oppressione, dove il confine tra giustizia e crudeltà è sottile come la lama del boia.
Karanos · Crocevia del Continente
Lo sfintere di Karanos
Arroccata tra i monti Panathan e il fiume che la separa dal resto del continente, Cathandal è la città di passaggio per eccellenza. Chiunque attraversi Karanos — mercante o fuggitivo, soldato o schiavista — prima o poi finisce per passarci. Non per scelta: per necessità.
Il suo mercato è il più grande del continente, e non si tratta solo di merci. A Cathandal si compra e si vende qualsiasi cosa. È una città che non giudica, non chiede, non ricorda — e proprio per questo è la più pericolosa di tutte.
Oltre i Monti Panathan
Il cuore selvaggio di Aganimara
Oltre i confini del mondo civile, dove le mappe diventano incerte e le leggi degli uomini cessano di valere, si estende la Foresta Donawi. È il dominio incontrastato della dea Aganimara — natura selvaggia, follia primordiale, bellezza oscura. I Donawi, il suo popolo indigeno, la abitano da prima che esistesse qualsiasi regno umano.
Nel cuore della foresta si nasconde il Giardino dei Satiri, luogo di riti ancestrali che nessun forestiero dovrebbe conoscere. Vi abita la Chimera, l'animale sacro della dea: chiunque ne incroci lo sguardo perde la mente per sempre. Attraversarla è l'ultima scelta di chi non ha altra via.