Le Cronache di Sia
Nell'ordine dei giorni di Yan Kopkar
Nel mondo di Sia esistono Nove grandi divinità, espressione dell'energia primordiale che gli uomini chiamano mana. Non sono gli dèi ad aver creato gli uomini — ma il contrario. Ogni culto è il risultato di secoli di fede, conflitto e sangue versato: le divinità crescono con i fedeli e indeboliscono con l'oblio. In un anno di Yan Kopkar che potrebbe cambiare tutto, nessuno di loro è al sicuro.
I · Primo Giorno di Yan Kopkar
Luce · Verità · Giustizia
Veritas è la più antica delle divinità di Balikanae, custode della luce che illumina il mondo e della parola che non può mentire. Il suo culto governa i tribunali, benedice le guardie e giudica i cuori — perché davanti a Veritas nessuno può celare la propria natura. La sua Somma Sacerdotessa, Donoa Inaaxi, è la seconda persona più potente della città: la sua ierofania, la Spada di Luce, ha il potere di smascherare qualsiasi bugiardo.
Veritas e suo fratello Sinedok sono inseparabili come la luce e l'ombra, opposti e complementari. Il loro conflitto eterno non è semplicemente quello tra bene e male — ma tra due verità ugualmente reali: che la giustizia esiste, e che la menzogna è spesso più potente di essa. In un anno di Yan Kopkar senza precedenti, il loro equilibrio millenario si spezza per la prima volta.
Il Mazzo del Dokuzoyun

La Somma Sacerdotessa

La Spada di Luce

La Torcia

La Bilancia

Le Buche

Il Giudice

Le Luci
II · Secondo Giorno di Yan Kopkar
Ombra · Inganno · Astuzia
Sinedok è il dio che non si mostra mai in piena luce. Fratello di Veritas, è il patrono di chiunque viva nelle ombre: ladri, spie, assassini, impostori. Non è un dio del male — è il dio della necessità oscura, dell'inganno che sopravvive, della daga che colpisce prima che il nemico possa reagire. Il suo Sommo Sacerdote, conosciuto solo come il Viman, governa un esercito silenzioso di Ombre infiltrate in ogni angolo del potere.
Il culto di Sinedok non ha un tempio visibile — è ovunque e da nessuna parte. Le sue armi consacrate possiedono un potere oscuro in grado di indebolire persino le divinità avversarie. A Balikanae si dice che ogni segreto appartenga a Sinedok, e che ogni patto stretto nell'ombra sia benedetto — o maledetto — dalla sua mano invisibile.
Il Mazzo del Dokuzoyun

Il Viman

La Daga

Il Labirinto

Golgev — Il Guardiano

Le Ombre

Il Sicario

Il Ladro
III · Terzo Giorno di Yan Kopkar
Monti · Forza · Coraggio
Nelle terre selvagge di Tonhai, dove le montagne toccano il cielo e il cammino si misura in sangue e resistenza, nasce il culto di Tommoluck. Dio della forza fisica e del coraggio, è il patrono di chi affronta l'ignoto a piedi: il soldato che marcia all'alba, il fabbro che plasma il ferro nel cuore del vulcano Errantor, il guerriero che non si piega davanti a nessun ostacolo.
I suoi fedeli non pregano genuflessi — lo onorano con il sudore e con il fuoco. I guerrieri Tonhai, considerati i più feroci del continente, portano il suo simbolo inciso sul petto: l'alto maglio, segno della forza bruta che abbatte ogni resistenza. Tommoluck non promette salvezza — promette che chi non si ferma, non cade.
Il Mazzo del Dokuzoyun

Errantor — Il Vulcano

L'Alto Maglio

Il Lago Diamante

Le Montagne

Il Guerriero Tonhai

La Lince

Il Fabbro
IV · Quarto Giorno di Yan Kopkar
Vento · Libertà · Arte
Dove il vento spazza i deserti di Xeria e i nomadi guidano le loro carovane verso l'orizzonte, lì vive Voltiis. Dea della libertà e dell'arte, è la protettrice di chi non appartiene a nessun luogo: musicisti e pittori, danzatori e giocolieri, tutti coloro che preferiscono la strada aperta a qualsiasi muro. La sua ierofania più preziosa è il chiamavento, un talismano in grado di invocare il vento a comando.
Il culto di Voltiis è il più difficile da sopprimere perché non ha né tempio né sede fissa. I suoi fedeli portano l'arpha maxima ovunque vadano, celebrando la dea con la creazione e il movimento. In un mondo dove il potere è fatto di mura e tributi, Voltiis è l'unica divinità che non chiede nulla — solo che si resti in cammino.
Il Mazzo del Dokuzoyun

I Figli di Voltiis

L'Arpha Maxima

L'Arco del Vento

Il Falco

Il Cavallo Xeriano

I Nomadi Circensi

L'Artista
V · Quinto Giorno di Yan Kopkar
Morte · Tempo · L'Inevitabile
Nessuno sa da dove viene Olum. Il suo culto è l'unico delle Nove Divinità di cui non si conosce l'origine geografica, come se fosse nato dal nulla — o piuttosto, dall'inevitabile. Dio della morte, governa tutto ciò che finisce: le vite, le epoche, i segreti che nessuno porterà mai alla luce. I suoi sacerdoti parlano raramente, e mai delle cose che sanno.
Il giorno di Olum durante Yan Kopkar è il più temuto di tutti: si dice che in quel giorno il confine tra i vivi e i morti si assottiglia, e che gli spettri camminino tra gli uomini senza essere visti. Chi ha debiti con il dio della morte li salda durante Yan Kopkar — o mai più. Non è un dio crudele: è solo inesorabile.
Il Mazzo del Dokuzoyun

La Klessidra

Lo Spettro

Il Guardiano

Il Cane e la Torre

Il Becchino

I Corvi

La Malattia
VI · Sesto Giorno di Yan Kopkar
Raccolto · Famiglia · Abbondanza
Nei campi di Ardekis, quando il grano è maturo e le famiglie si riuniscono attorno al fuoco, si invoca il nome di Gajia. Dea della fertilità, dell'abbondanza e della vita domestica, è la divinità più amata dai popoli rurali: protegge i raccolti, benedice i matrimoni, accompagna le nascite. Sua è la pace dei campi coltivati e la certezza del pane sul tavolo.
Eppure Gajia non è una dea mite. È la madre che difende i suoi figli con la stessa forza con cui la terra nutre e devasta. Il suo carro di buoi percorre i confini del mondo coltivato, e dove passa, ciò che è malato muore perché ciò che è sano possa crescere. La sua abbondanza ha un prezzo: la fatica, la pazienza e il rispetto per i cicli che nessun uomo può fermare.
Il Mazzo del Dokuzoyun

La Somma Sacerdotessa

La Madre

L'Abbondanza

Il Seme

Il Carro di Buoi

Il Mulino

Il Contadino
VII · Settimo Giorno di Yan Kopkar
Guerra · Gioco · Dominio
Domino è il dio che non conosce distinzione tra il campo di battaglia e il tavolo da gioco: per lui, ogni cosa è una questione di volontà, strategia e rischio calcolato. Protettore dei soldati e dei biscazzieri, insegna che vincere non è questione di fortuna — è questione di dominare la situazione prima che la situazione domini te. Il suo giorno durante Yan Kopkar è il momento in cui si stringono patti, si sfidano gli avversari e si gioca il tutto per tutto.
Il culto di Domino non ha una patria: è nato ovunque ci siano stati uomini disposti a combattere e a rischiare. I suoi fedeli portano il kaikaut, una lama rituale che simboleggia la volontà di dominare o morire. In un'epoca in cui le grandi potenze si preparano alla guerra, il potere di Domino cresce giorno dopo giorno — perché ogni conflitto che si avvicina è un'offerta involontaria al suo altare.
Il Mazzo del Dokuzoyun

La Spada di Sangue

La Corda della Volontà

L'Esercito

Il Maestro d'Arme

Il Kaikaut

Il Vessillo

L'Azzardo
VIII · Ottavo Giorno di Yan Kopkar
Natura Selvaggia · Follia · Primordiale
Oltre i confini del mondo civile, dove le mappe diventano incerte e le leggi degli uomini cessano di valere, regna Aganimara. Dea della natura primordiale e della follia, è la forza che precede qualsiasi civilizzazione: il verde oscuro della foresta, la legge brutale della sopravvivenza. I Donawi, il suo popolo indigeno, la abitano da prima che esistesse qualsiasi regno umano.
Il suo animale sacro è la Chimera, Satisved: chi ne incrocia lo sguardo perde la mente per sempre. Nel Giardino dei Satiri, cuore della foresta, si celebrano riti ancestrali che nessun forestiero dovrebbe conoscere. Aganimara non è un'avversaria dell'uomo — è semplicemente indifferente a lui. La follia che porta non è punizione: è il prezzo di chi guarda troppo a fondo nella natura di tutte le cose.
Il Mazzo del Dokuzoyun

Satisved — La Chimera

La Somma Sacerdotessa

Il Satiro

La Nenia

Il Fiume

La Foresta

Il Guerriero Donawi
IX · Nono Giorno di Yan Kopkar
Mare · Profondità · Tempesta
Prima ancora che Balikanae fosse fondata, Krazael governava il mare. È il dio più antico della città sull'acqua — fu lui a far ritirare le acque in cambio del sacrificio di Anahita, fu lui a siglare il patto su cui sorge l'intera civiltà. Protettore dei marinai e dei navigatori, il suo favore è essenziale per chiunque voglia attraversare il mare vivo. La sua prova per eccellenza è la regata di Yan Kopkar: nove notti tra i mostri marini per guadagnarsi il suo rispetto.
Ma Krazael è anche il dio che tiene incatenato il Kracken — o forse è il dio che lo scatena. La creatura più temuta del mondo, da sempre oggetto di leggende, è parte del suo culto quanto lo sono i pesci e le reti. In un anno di Yan Kopkar che si preannuncia come nessun altro, il Dio del Mare ha in mente piani che nessuna città sull'acqua è davvero pronta ad affrontare.
Il Mazzo del Dokuzoyun

Il Kracken

Il Sommo Sacerdote

Il Gigante di Corallo

La Tempesta

Lo Squalo

Il Navigatore

Il Marinaio